Adolescenza e reati: i genitori, la scuola risarciscono

Adolescenza e reati: i genitori, la scuola risarciscono Adolescenza e reati: i genitori, la scuola risarciscono

ADOLESCENZA e REATI

Per ciò che riguarda l’adolescenza si invita a leggere le riflessioni fatte sui minori
Durante l’adolescenza (intendendo l’età che va dalle scuole medie alle superiori) può accadere che vengano commessi reati. In particolare: atti di bullismo, stalking, lesioni personali,minacce , danneggiamenti, rapine e furti; specialmente a danno di altri adolescenti.  Dato che si tratta di minori, la responsabilità civile di questi comportamenti ricade sui genitori (o in assenza su chi ne fa le veci). Ormai non sfugge più a nessuno che le conseguenze penali iniziano con il compimento del 14 anno di età, invece il risarcimento del danno non è vincolato all’età.

Un FENOMENO IN AUMENTO

Sempre più spesso si leggono, sui media, episodi di violenza, grave, realizzati da adolescenti. Accade all’interno delle scuole, per la strada, per il mezzo dei social. Purtroppo non si tratta di fenomeni isolati tanto che ormai se ne parla come di un fenomeno sociale; che scandalizza tutti, e che si tenta di interpretare.
Nel giro di due generazioni i metodi educativi si sono stravolti. I Genitori, per mille ragioni, che non analizzeremo qui, sono sempre più propensi ad essere permissivi, a giustificare e sostenere i figli sempre e comunque.
Sono di questi mesi i casi finiti sotto i riflettori di insegnati  aggrediti, malmenati, mutilati e, nei casi più leggeri, pesantemente insultati o dileggiati in aula: da genitori e da alunni.
Del pari l’ingresso ai pronto soccorsi di ragazzini di 13/14 in coma etilico per abuso di alcool; figli ai quali è permesso passare la notte fuori casa fino all’alba.
In definitiva, il rimprovero che si muove ai genitori è l’assenza di regole, che sia tutto permesso.

Se un minore delinque di chi è la colpa?

Dei genitori (o comunque di chi ha la responsabilità di educare e vigilare sul minore). Qualche anno fa il Tribunale di Milano condannava due famiglie a pagare una somma considerevole (50,00,00 euro a testa)  a seguito delle violenze fisiche, compiute dalle  loro figlie, ai danni di una compagna (finita all’ospedale per lesioni personali) e per avergli preso il telefono. I giudici hanno ritenuto i genitori, responsabili (civilmente) delle azioni delle figlie,  «per non avere ricevuto un’adeguata educazione familiare, tanto da non comprendere fino in fondo la gravità e le conseguenze negative dei propri comportamenti, neanche di fronte all’autorità».
I genitori hanno degli obblighi verso i figli (146 Codice Civile) tra i quali  istruire, educare e assistere moralmente i figli; obblighi ai quali non possono sottrarsi·
Se il fatto criminale avviene a scuola sarà invece l’istituto a rispondere. L’Istituto ha infatti l’obbligo di vigilare sugli studenti affinché nulla di male gli accada  (2047 – 2048 Codice Civile) e anche obblighi di controllo e di custodia sugli studenti (2043 e 2051 Codice Civile).

Se volete approfondire o verificare se, nel vostro caso,  vi siano delle responsabilità a carico di genitori o della scuola chiamateci.

 

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