Anagrafe canina

Lo sai che in Italia, al fine di combattere il randagismo, è obbligatoria l’iscrizione della bestiola all’anagrafe canina del tuo Comune di residenza? Tutti i dati dell’animale e del proprietario confluiscono nella banca dati della USL locale (unità sanitaria locale) che poi li trasferisce  al Ministero della salute, come previsto dalla L. 281 del 1991   Vediamo nel dettaglio quali sono i passaggi.

Come si fa l’iscrizione?

In Italia la sanità è regolata da normative regionali. La Toscana  ha emanato la  legge  n. 59 del 2009  che all’art. 24 stabilisce:
1. In ogni comune è istituita l’anagrafe del cane che viene gestita dalle aziende USL tramite le competenti strutture organizzative.
2. Il responsabile del cane provvede, entro il sessantesimo giorno di vita dell’animale, all’iscrizione ed alla identificazione dello stesso all’anagrafe canina.
3. Il responsabile del cane segnala per iscritto all’azienda USL: a) la scomparsa dell’animale, entro il terzo giorno successivo all’evento; b) la morte o la cessione a qualsiasi titolo dell’animale, nonché il trasferimento della propria residenza, entro trenta giorni da quando il fatto si è verificato.

Come si fa l’identificazione?

Lo  prevede l’art. 25 :
1. L’identificazione dei cani iscritti all’anagrafe canina è effettuata mediante inoculazione di “microchip” nella regione del collo nel terzo craniale del lato sinistro.
2. L’inoculazione è effettuata solo da medici veterinari, che devono darne comunicazione all’azienda USL entro cinque giorni mediante la scheda di anagrafe canina.
Quindi il veterinario è lo snodo cruciale intorno al quale si perfeziona l’iscrizione all’anagrafe canina.

Quando sei esautorato dall’iscrizione?

Se si tratta di cani che  appartengono alle forze armate e ai corpi di polizia; o che hai in soggiorno temporaneo inferiore a 90 giorni – è il caso delle pensioni o dog sitter – a scopo di lavoro, caccia, addestramento, turismo,  non devi iscriverli all’anagrafe canina.

E se non puoi più tenere il cane?

Puoi rinunciare alla tua bestiola SOLO per gravi motivi – questo per responsabilizzare tutti coloro che scelgono di avere con sé un cane. Dovrai fare domanda al Sindaco del comune di residenza per  essere autorizzato a consegnare il cane ad una struttura canile rifugio (ex art. 27 LR) . Il Sindaco si pronuncia sulla domanda entro quindici giorni dal ricevimento; in caso di mancanza di posti disponibili in strutture rifugio, il Comune provvede alla diversa sistemazione dell’animale. Vale la regola del silenzio assenso e cioè, se decorsi quindici giorni dalla presentazione della domanda, non ricevi risposta si intende accolta. Avverrà la cancellazione del tuo nome dall’anagrafe canina.
Ci segnalano che (ai sensi dell’art. 11 del D.P.G.R.T. 38R/11 regolamento regionale di attuazione della L.R. 59/2009)  in seguito alla  richiesta di autorizzazione alla cessione del cane al canile rifugio “Il Comune definisce i limiti e le modalità di partecipazione del responsabile del cane alle spese di mantenimento dell’animale” (nel canile).

lo sai cos’è il Microchip?

Si tratta del un piccolo dispositivo elettronico con cui si fa l’identificazione  che contiene dati del cane e del proprietario In caso di smarrimento del tuo cane o se ne trovi uno per strada, tramite il codice si potrà subito risalire al suo proprietario e contattarlo.
Quando il veterinario inserisce il microchip ti rilascia il certificato di iscrizione, cioè una vera e propria carta di identità del cane.

Sanzioni Regione Toscana

La legge regionale della Toscana stabilisce delle sanzioni amministrative pecuniari per chi non:
iscrive nell’anagrafe canina: multa da euro 100,00 a euro 600,00
– segnala all’azienda USL la  scomparsa dell’animale, entro il terzo giorno successivo all’evento: multa da euro 80,00 a euro 480,00
segnala la morte o la cessione a qualsiasi titolo dell’animale, nonché il trasferimento della propria residenza, entro trenta giorni da quando il fatto si è verificato: multa da euro 50,00 a euro 300,00.

Grazie di aver letto l’approfondimento

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