ANIMALE INVESTITO

Animale investito: potrebbe capitare a chiunque, nelle strade di campagna ma anche in città.
Purtroppo non tutti ne danno la giusta importanza, e sono pochi quelli che si fermano per prestare soccorso. Forse per noncuranza nei confronti dell’animale, per paura delle conseguenze oppure semplicemente perché non sai come comportarti in questi casi. Devi sapere che dal 2010 il Codice della Strada ha previsto espressamente il tipo di comportamento da adottare in caso di incidenti con animali. Allora vediamolo insieme..

cosa fare in caso di animale investito

L’art. 189 del CdS al comma 9.bis stabilisce il comportamento da tenere in caso di animale investito. La norma prevede, per l’automobilista che ha investito l’animale, l’obbligo di fermarsi a prestare soccorso per:
– animali d’affezione, cioè cani e gatti;
– animali da reddito, cioè quegli animali che costituiscono un reddito per il padrone;
– animale protetto.
La norma non riguarda però solo l’automobilista, ma anche tutte le persone coinvolte in un incidente con danno agli animali, anche se non sono stati loro a causarlo.

L’obbligo di prestare soccorso

Cosa si intende precisamente per obbligo di prestare soccorso in caso di animale investito? Secondo l’art. 189 comma 9.bis  devi “porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento  di soccorso”. Ciò non significa prestare personalmente soccorso all’animale, perché rischieresti solo di peggiorare le cose. Le misure idonee sono: chiamare tempestivamente un veterinario e le forze di polizia, non spostare l’animale, assicurarsi che non subisca altri danni e attendere i soccorsi. Più precisamente puoi chiamare il Corpo Forestale, il servizio veterinario della ASL di competenza oppure una clinica veterinaria privata, la Polizia o i Carabinieri.

Chi paga le spese veterinarie?

Devi sapere che non sempre spetta all’automobilista che ha provocato l’incidente pagare le spese veterinarie per l’animale investito. Deve essere prima accertata dalle Forze di Polizia la responsabilità dell’incidente, e solo dopo si può stabilire a chi spettano le spese del veterinario, e se l’automobilista deve anche un risarcimento del danno al proprietario.
Le spese sono a carico dell’automobilista se l’incidente è avvenuta per una sua disattenzione; spettano invece al proprietario se l’incidente è stato causato da un suo comportamento scorretto. In questo secondo caso si fa riferimento all’art. 2052 del codice civile: il proprietario o il detentore di un animale è responsabile dei danni cagionati dall’animale; è un caso di responsabilità oggettiva, quindi la responsabilità si fonda sul rapporto che hai con l’animale.

SANZIONI

Le sanzioni previste per chi non si ferma a prestare soccorso in caso di animale investito sono:
– multa da 410 a 1.643 euro per l’automobilista
– multa da 82 a 328 euro per le persone coinvolte nell’incidente o i testimoni.

Grazie di aver letto l’approfondimento

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