ARBITRATO cos’è? un sistema per risolvere una lite ma come?

ARBITRATO cos'è? un sistema per risolvere una lite ma come?

arbitrato

Arbitrato: è un’alternativa al procedimento giudiziario, più veloce e soprattutto meno costosa. Ti consente di risolvere una lite in materia civile e commerciale, sempre che riguardi diritti disponibili , cioè quei diritti su cui tu stesso puoi decidere: diritti di proprietà, obbligazioni, contratti di lavoro ecc). La disciplina è prevista nel Codice di Procedura Civile dall’art. 806 a 840.

PERCHÈ scegliere L’ARBITRATO?

Tempi rapidissimi e costo tabellato (cioè indicato a scaglioni di valore già dall’inizio) è un binomio di grande interesse per ogni persona.
Quindi se hai una questione anche in ambito condominiale puoi scegliere se in caso di lite  sulla natura dell’obbligo (cosa spetta a chi) o sulla sue esecuzione (come deve essere adempiuto) che sia decisa da uno o più arbitri.
Un tempo era un sistema utilizzato dalle grandi imprese o dalle multinazionali perché c’erano in gioco grandi capitali che non potevano attendere i tempi della giustizia; ora il legislatore, davanti a una giustizia con tempi biblici e a costi elevati, individua sempre più spesso sistemi alternativi.
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COME e quando scegliere l’arbitrato

Sono due, i momenti in cui puoi scegliere se affidare la questione all’arbitro:
1) – prima che la lite si sia verificata = clausola compromissoria.
Nel momento della formazione del contratto devi espressamente prevedere (per iscritto) che in caso di lite la questione controversa sarà demandata a un arbitro e non un Giudice.
2) –  oppure al momento in cui è insorto il conflittocompromesso
Ciò accade anche sia se tra le parti è già in corso una causa o prima che sia portata davanti all’autorità giudiziaria. Le parti in conflitto dovranno fare contratto  per iscritto dove si specifica cosa è affidato all’arbitrato; perché gli arbitri potranno decidere limitatamente all’oggetto (es durata delle locazione; giorno delle vendita…)

CONTROVERSIE NON CONTRATTUALI

L’art. 808 bis qui ti permette di fare una convenzione, sempre di devoluzione ad arbitri di una futura controversia, riferita a un fatto illecito o in materia precontrattuale . Ad esempio, in  materia precontrattuale, un obbligo a stipulare con me se ti deciderai a stipulare la vendita; o in caso di danno derivante da fatto illecito  l’accertamento del danno e il suo ammontare.  L’istituto è recente  e le pronunce in materia sono poche si riporta una Cassazione  del 13 ottobre 2016, n. 20673.

EFFETTI NEGATIVI dell’arbitrato

Per alcuni non ci sono, in quanto gli arbitri sono persone  qualificate “esperti di diritto”, molte volte si tratta di avvocati, iscritti nelle liste presso i Tribunali. Secondo altri, che sono stati scottati da un arbitrato, è preferibile attendere i tempi della giustizia e far decidere a un tribunale che dà più garanzie derivanti da un’istruttoria (cioè una raccolte di dati e prove) più articolata e da un soggetto (il giudice) che è istituzionalmente terzo tra le parti.
Come decidere? A seconda del tempo di cui disponi e quindi di quanto ti sta a cuore e nel portafoglio la risoluzione della questione. Spesso questa valutazione viene fatta con l’avvocato che saprà consigliare se il problema può essere demandato a un arbitro ( diritto disponibile) e la probabilità di successo.

GRAZIE DI AVER LETTO L’ARTICOLO

Abbiamo realizzato questo scritto dedicato alla materia di risoluzione delle controversie alternative all’Autorità giudiziaria.
Lo studio è a tua disposizione per fornire ogni consulenza in materia di tutela dei tuoi diritti.
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