BULLISMO cosa fare: DENUNCIARE

BULLISMO cosa fare? DENUNCIARE BULLISMO cosa fare? DENUNCIARE

BULLISMO, e’ sempre esistito?

Il bullismo un  fenomeno sempre esistito tra i ragazzi. Quello che si riteneva il più forte dimostrava il suo potere vessando i più deboli. Un tempo erano coloro che venivano dalle campagne, che avevano difetti fisici, i più poveri, i più giovani, le ragazze ecc. E’ sempre stato un campo del quale  gli adulti non si occupavano, erano questioni tra ragazzi. Chi subiva il sopruso, se non affondava, si rafforzava e il bullo, prima o poi incontrava uno più bullo di lui. Era buona regola non farne parola a casa perché era passibile di ritorsioni da parte dei genitori, che non volevano “problemi” ulteriori.

BULLISMO FENOMENO ATTUALE

Nell’ultimo decennio il fenomeno è rimasto sempre il medesimo: comportamenti violenti, aggressivi perpetrati nel tempo contro soggetti più deboli o indifesi al fine allontanarli dal “gruppo” dei pari;  quella che è cambiata è la sua espansione. Se prima era raro sentir parlare di vera e propria sopraffazione tra ragazzi ora è questo una regola. In ogni ambiente scolastico dalle elementari in poi si rileva un’ampia casistica. Tanto che si tengono corsi ai ragazzi, agli insegnati e anche ai genitori.

E’ UN REATO? SI, lo è!

Nel senso che non esiste una figura di reato in particolare ma i comportamenti che vengono realizzati sono tutti figure autonome di reato così: percosse, lesioni personali, ingiuria, minaccia, diffamazione, molestia, violenza privata, atti persecutori, danneggiamento. Quindi la parte offesa può e DEVE sorgere denuncia, se è minore per il tramite dei genitori. Si può denunciare anche persone minorenni e, se hanno compiuto i 14 anni, sono perseguibili penalmente davanti al tribunale per i minorenni.

Si può  chiedere ANCHE il risarcimento dei DANNI?

Non solo si può, ma si deve! Se si tratta di persone minorenni i danni si chiedono ai genitori o a chi ne fa le veci. A nessuno fa piacere essere chiamati un giudizio per  risarcire i danni realizzati dal proprio figlio, anche perché ci si deve munire di un legale.
Pertanto rivolgersi a un avvocato e avanzare  subito una pretesa risarcitoria in MOLTI CASI è un ottimo deterrente per  ottenere che il bullo cessi di esserlo. La denuncia in sede civile e in sede penale è l’unico sistema per perseguire l’autore e per sostenere l’offeso al quale si dovrebbe offrire tutto il supporto possibile e infondergli un gran coraggio.
Lo studio si occupa da sempre dei MINORI e esplica la propria attività con il Tribunale per i minorenni già dal 1994. Se avete dubbi, volete consigli volete confrontarvi contattateci. I minori verranno ricevuti gratuitamente.

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