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Come compilare un assegno

Pochi sanno come compilare un assegno. Dal luglio del 2017 è OBBLIGATORIO riportare la dicitura “NON TRASFERIBILE”  per importi pari o superiori a 1000,00 euro.
I nuovi blocchetti riportano già stampata la dicitura; i vecchi no! In questo caso è necessario inserirla.  In caso contrario la banca ove viene posto all’incasso l’assegno ha l’obbligo di segnalare l’omissione.
La funzione della scritta “non trasferibile”  serve a conferire trasparenza alla transazione. I passaggi di denaro devono essere tacciabili per prevenire  e contrastare il riciclaggio.
Per questo è importante sapere come compilare un assegno. Se lo facciamo senza indicare il beneficiario o senza la dicitura “non trasferibile” è assimilabile al denaro contante; questo impedisce di verificare ove transitano i soldi.

Sanzioni

Se non sappiamo come compilare un assegno siamo passibili di sanzioni.
Sanzioni molto salate: da 3mila a 50mila euro rispettivamente per  assegni di importi da 1000,00 a 25.000,00 euro euro.
La sanzione colpisce che ha posto l’incasso l’assegno e anche ci lo ha tratto.
Il ministro dell’Economia, in data 12.3.2018 ha realizzato un  vedemecum. Infatti l’inasprimento delle sanzioni (dal 4.7.2017) ha di fatto violato un principio cardine della pena, cioè la proporzione tra violazione e sanzione.  Per capirci, la sanzione per gli  assegni che superano di poco i 1000,00 euro,  e è la medesima di quelli del valore di 250.000,00 euro! Ciò potrebbe essere anticostituzionale e il Vademecum vuole essere un ausilio fino a che la normativa non verrà cambiata.

Quali i possibili rimedi?

Fino a che la normativa non verrà modificata i rimedi sono: l
1) OBLAZIONE: cioè pagare la terza parte del massimo della sanzioneo, se l’importo derivante è più favorevole, al doppio del minimo.  Si può accedere all’Oblazione solo se il pagamento in misura ridotta avviene entro e non oltre il 60 giorno dalla contestazione. Inoltre solo se l’assegno ha un importo entro i 250.000 euro.
2) Ovvero  attendere che il PROCEDIMENTO SANZIONATORIO SI CONCLUDA.
Non è escluso infatti che, spiegare le ragioni si come si sia compilato l’assegno,  possano condurre a un provvedimento di proscioglimento o all’irrogazione di una sanzione con importo inferiore rispetto all’oblazione.

CONSIGLI

In questo momento di “transizione”  è preferibile non accedere all’istituto dell’oblazione,  soprattutto se si tratta di un assegno con importo basso.
Inoltre è sempre preferibile chiedere consiglio a un avvocato al fine di verificare  se, le nostre “giustificazioni” – cioè le ragioni di come si è compilato  l’assegno – siano tali da far ben sperare per una chiusura a noi favorevole del procedimento sanzionatorio.
Come detto, si attende con impazienza una modifica della normativa per riportare equilibrio  tra importo della violazione e della sanzione.
In caso vogliate sottoporre un caso concreto o avere maggiori informazioni contattatemi.

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