CONSULTORIO senza obiettori di coscienza: un DIRITTO DELLA DONNA

CONSULTORIO senza obiettori di coscienza: un DIRITTO DELLA DONNA CONSULTORIO senza obiettori di coscienza: un DIRITTO DELLA DONNA

CONSULTORIo

Il consultorio è un presidio sanitario che ha come scopo “promuovere la salute psico-fisica e sociale dell’individuo, della coppia e della famiglia nelle diverse fasi della vita”. La legge istitutiva prevede che tu possa trovare: l’assistente sociale, lo psicologo, il ginecologo, il pediatra, l’ostetrica/o. Come per l’assistenza sanitaria anche nei consultorio può recarsi lo straniero anche irregolare. E’ garantito l’anonimato, cioè non può essere divulgato chi si reca al consultorio.

QUALE SERVIZIO OFFRE IL CONSULTORIO?

la legge istitutiva è la  405  del 1975  Possiamo così riassumerli:
assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità e alla paternità responsabile. Problemi della coppia, della famiglia, anche se riguardano i minori
– la contraccezione consapevole e la “contraccezione di emergenza” cd. pillola dei 5 giorni dopo
– il certificato di gravidanza  come previsto dalla legge 194/78 indispensabile per  l’interruzione volontaria delle gravidanza.

I NUOVI LEA (livelli essenziali di assistenza) D.P.C.M. 29 novembre 2001

Questi livelli essenziali di assistenza hanno ribadito la funzione dei consultori vedi. Cioè fornire assistenza sanitaria e socio  sanitaria alle donne, ai minori, alle coppie e alle famiglie. Fornire un’ educazione alla maternità responsabile e somministrare i contraccettivi.  Tutelare la salute della donna e il prodotto del concepimento. Ma anche assistenza per un’eventuale interruzione volontaria della gravidanza.  Sostegno dei  minori in stato di abbandono o in situazione di disagio,  affidamenti ed adozioni.

DIRITTO DI PRETENDERE I SERVIZI

Senza entrare nel dettaglio della questione “politica, etica, economica” legata all’interruzione della gravidanza – che non si effettua nei consultori – si  riporta il seguente fatto.
Alcuni medici del Lazio, in forze ai consultori, dichiarati obiettori di matrice cattolica, hanno presentato ricorso al TAR del LAZIO. Volevano ottenere una modifica della delibera del 22 maggio 2014 della Regione Lazio sul  riordino delle attività dei consultori. Delibera che recepiva i LEA ribadendo ciò che il servizio è tenuto a garantire alla donna.

 la sentenza del 2016 ha fatto scuola

Il TAR Lazio ha statuito che, anche a fronte del massiccio numero di obiettori presenti nelle strutture pubbliche del Lazio vicino all’80 %, questi non potevano sottrarsi dal garantire i servizi obbligatori. Cioè, se in forza al Consultorio, dal prescrivere la pillola cd abortiva, né di rilasciare il certificato di gravidanza,  qualsiasi uso volesse farne la donna.
La sentenza è di facile lettura e puoi utilizzarla in ogni consultorio, di ogni regione,  per PRETENDERE i servizi che DEVONO ESSERE GARANTITI a ogni  DONNA.

GRAZIE DI AVER LETTO L’ARTICOLO

Abbiamo realizzato questo scritto in occasione dell’8 marzo 2019
Lo studio è a tua disposizione per fornire ogni consulenza in materia di tutela della donna  chiamaci senza impegno +39 055353399.

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