Contratto di locazione NON ABITATIVO le tasse le paga l’inquilino

Contratto di locazione NON ABITATIVO le tasse le paga l'inquilino Contratto di locazione NON ABITATIVO le tasse le paga l'inquilino

Contratto di  locazione

Contratto di  locazione che si verifica quando prendiamo in affitto un immobile dal proprietario o da chi lo possiede. A fronte del pagamento di una somma di denaro ho la disponibilità di un bene immobile o di parte di esso. Il contratto di locazione è un contratto tipico, cioè disciplinato dal codice civile all’art. 1571 e segg.

CONTRATTO DI LOCAZIONE ABItativo

Posso aderire a varie tipologie:
— A canone libero (4+4)
— Transitorio con una durata limitata nel tempo e inferiore ai 4 anni
— Convenzionato o a canone concordato
— Transitorio per studenti
— Comodato d’uso

CONTRATTO USO DIVERSO (NON ABITATIVO)

Cioè quel contratto relativo a un immobile o a parte di esso che non sia usato come abitazione e quindi per un’attività commerciale.
Essendo la casa un bene primario il conduttore è  protetto e su di lui non possono prevedersi il pagamento di imposte che gravano sul proprietario. La cosa cambia radicalmente se si tratta di un contratto di locazione per uso diverso vediamo come.

CORTE APPELLO FIRENZE: conduttore è tenuto alle tasse

La Corte d’Appello di Firenze ha  validato la clausola, contenuta nel contratto di locazione uso diverso, che prevede che il conduttore sia tenuto a pagare IMU e ICI al posto del proprietario in quanto il pattonon determinerebbe  una traslazione in capo alla conduttrice delle imposte gravanti sull’immobile a carico della proprietaria/locatrice, bensì la mera integrazione del canone di locazione dovuto” .

Quali i limiti dell’AUTONOMIA PRIVATA

In tema di tasse,  pretendere in via contrattuale che tu sia tenuto a pagarle al posto mio è un’aberrazione. Infatti è in contrasto con il  principio costituzionale sul concorso alla spesa pubblica in ragione della (e non oltre la) propria capacità contributiva, e con  la legge  L. n. 392 del 1978  articolo 89, che non indica tra gli oneri accessori a carico del conduttore, IMU e ICI (imposte patrimoniali).
Gli orientamenti giurisprudenziali che si sono formati in materia prevedono la nullità:
— nulla, in termini generali, la clausola che riversi su un altro soggetto il peso della propria imposta.
— nullo per illiceità della causa, contraria all’ordine pubblico, il patto traslativo di imposta (conduttore paga per il proprietario)  quando esso comporti che effettivamente l’imposta non venga corrisposta al fisco dal percettore del reddito.

LEGITTIMA LA CLAUSOLA Cassazione SSUU civili

Ferme restando valide le considerazioni in ordine all’imposizione, come previsto dalla Costituzione,  e al divieto di traslazione dell’onere impositivo per patto contrattuale;  è intervenuta la pronuncia delle Sezioni Unite Civili  8 marzo 2019, n. 6882  che, in mancanza di una legge che lo preveda espressamente,  attribuisce liceità  alle regole sul pagamento di IMU  ed ICI  in caso di locazione immobiliare.
Ecco il principio di diritto: “è legittima nel contratto di locazione ad uso diverso da abitazione la clausola secondo cui il conduttore deve farsi carico di ogni tassa, imposta e onere relativo ai beni locati, tenendo «manlevato» il locatore, dovendosi ritenere che detta pattuizione non determini la traslazione in capo al conduttore dei tributi gravanti sull’immobile a carico del proprietario/locatore, ma la mera integrazione del canone di locazione”.

ICI e IMU come componentI del canone

Riepilogando le parti sono libere di prevedere che il canone di locazione ad uso diverso sia composto da una parte di canone vero e proprio e da una parte quale  “rimborso” per il pagamento delle imposte.
Cioè, le Sezioni unite ritengono che se “prevista dalle parti come componente integrante la misura del canone locativo e non implichi che il tributo debba essere pagato da un soggetto diverso dal contribuente, trattandosi in tal caso di pattuizione da ritenersi in via generale consentita in mancanza di una specifica diversa disposizione di legge”   che lo vieti.

GRAZIE DI AVER LETTO L’ARTICOLO

La Corte di Appello di Firenze è stata anticipatori delle Cassazione a sezioni Unite e abbiamo voluto renderle omaggio con questo scritto
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