Diritto agli alimenti

I vincoli familiari impongono una solidarietà, da qui il diritto anche a chiedere gli alimenti. S’intende che, se ti trovi in una condizione di indigenza, non procurata, puoi rivolgerti ai tuoi familiari e chiedere di essere sostenuta economicamente. Per quanto tempo? Fino a che le tue sostanze non siano migliorate, vediamo nel dettaglio.

Stato di indigenza

 L’art. 438 c.c. ci dice che:” Gli alimenti possono essere chiesti [445] solo da chi versa in istato di bisogno  e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento”. Cosa si intende?
Stato di bisogno è una condizione in cui le risorse economiche di cui disponi sono insufficienti a soddisfare le primarie esigenze di vita (mangiare, vestirsi..)
– stato che deve essere incolpevole. Quindi non vale per i fannulloni, gli inconcludenti…
– devi dimostrare di non essere in grado di provvedere alle tue necessità. Può dipendere da una malattia nel corpo e nella mente; da una disgrazia, da condizioni avverse…

A chi chiedere?

Ai familiari – a seconda del grado di parentela, si parte dal grado più vicino (coniuge, figli e si segue la linea) – che siano in grado di dare!
Quindi altre quattro condizioni:
– un familiare
– in che misura: quanto hai bisogno, cioè  “devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda”
solo se le risorse lo consentono; quindi le condizioni economiche di chi deve dare devono essere sufficienti per sostenere sé, la sua famiglia, e tu che ne hai diritto
– per quanto tempo? Fino a che le condizioni non mutano: di chi chiede, di chi da.

Come si chiedono gli alimenti

Se vi sono le condizioni dette: sei in stato di bisogno, hai uno o più familiari che hanno risorse sufficienti per sé e per te, puoi fare la domanda.
Prima si tenta la strada bonaria, per cui il consiglio è rivolgersi a un avvocato che, verificate le condizioni di diritto agli alimenti, prepara la richiesta. Si può intraprendere un percorso di  negoziazione assistita o di mediazione, sempre con il sostegno di un legale, e se nemmeno questo è risolutivo, si deve andare davanti al Tribunale. Le spese legali sono sostenute dallo Stato che ti offre l’assistenza legale, attraverso l’istituto del gratuito patrocinio.

Grazie di aver letto l’approfondimento

Abbiamo realizzato questo scritto per fornire informazioni e chi si trova in situazioni di difficoltà e ha diritto agli alimenti.
Lo studio legale Bearzotti è a tua disposizione per fornire ogni consulenza in materia di tutela dei tuoi diritti  e di quelli dei tuoi figli.
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