fecondazione eterologa per single e coppie dello stesso sesso: alla Consulta

fecondazione eterologa per single e coppie dello stesso sesso: alla Consulta fecondazione eterologa per single e coppie dello stesso sesso: alla Consulta

fecondazione eterologa

Fecondazione eterologa è stata sdoganata dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 162/2014, che ha  sancito l’illegittimità del divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge sulla procreazione medicalmente assistita n. 40/2004 
Ricorderete che, anche nel 2015, il Giudice delle Leggi ha dichiarato illegittimità degli artt. 1, commi 1 e 2, e 4, comma 1, della legge n. 40 nella parte in cui non consentivano il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita alle coppie fertili portatrici di malattie genetiche trasmissibili, rispondenti ai criteri di gravità che consentono l’accesso all’aborto terapeutico (art. 6, lett. b, l. n. 194/1978), accertate da apposite strutture pubbliche.
Questa volta la Corte Costituzionale sarà chiamata a pronunciarsi sull’art. 5 della legge 40 che indica i ” tra i requisiti soggettivi  l’essere “…coppie  di sesso diverso.

FIGLI di COPPIE DELLO STESSO SESSO

Figli di coppie dello stesso sesso: in Italia ancora un tabù‘?
Con grande fatica anche l’Italia, soprattutto grazie alle pressioni ricevute dall’Europa, ha  regolamentato le unioni civili tra persone dello stesso sesso  LEGGE 20 maggio 2016, n. 76 : quindi la creazione di una famiglia.
Questa legge riconosce l’unione  quale specifica formazione sociale ai sensi degli articoli 2 e 3 della Costituzione. Come sappiamo, e come soprattutto sa chi vive sulla sua pelle questa situazione, benché l’unione civile riceva la medesima tutela Costituzionale di una coppia formata da due persone di sesso, molte sono ancore le disparità da superare.

Tra queste l’applicazione della legge cd sulla fecondazione eterologa;  che contempla solo oppie di sesso diverso.

 

INERZIA DEL LEGISLATORE intrevento dalla magistratura

Gli interventi di una Magistratura “illuminata”  hanno consentito alla società italiana di avere delle norme in sintonia con i cambiamenti sociali; stante la vergognosa inerzia del Legislatore.
Ricordiamo le pronunce a tutela dei figli  di coppie dello stesso sesso. Come la sentenza  della I sez civile della Cassazione n. 19599 del 30/09/2016 che ha ribadito che “l’interesse (diritto) del minore è  primario: ha due madri se è nato dal un progetto genitoriale di coppia, responsabile e volontario.
Questa volta, portando la questione davanti alla Consulta, si chiede, non più una tutela per i figli, ma una tutela diretta per due madri o per due parti o per i single.  Sarà la prima volta che la Consulta affronterà il tema della fecondazione legato al concetto di sigle e di coppia dello stesso sesso.

 il TRIBUNALE DI PORDENONE

La Giudice Maria Paola Costa – Tribunale di Pordenone – ha ritenuto meritevole di tutela la domanda delle due donne e illegittimo costituzionalmente l’art. 5 della legge 40, ove indica, tra i requisiti per poter accedere alla fecondazione eterologa, l’essere “…coppie di sesso diverso”. La legge n. 40 vieta l’accesso alla procreazione medicalmente assistita a chi non è coppia o non è coppia eterosessuale.

Il Fatto

Il fatto:  due donne unite civilmente, già madri di due figli –  con fecondazioni eseguite in Spagna  – ha deciso di compiere una  battaglia per tutte le donne!
Nell’intervista rilasciata a  Lorenzo Padovan per La Stampa del 5 luglio 2018 si legge Eravamo stufe dell’ipocrisia: abbiamo già due figli nati in Italia con questa tecnica eseguita in Spagna e ci basterebbe oltrepassare i  confini, e raggiungere l’Austria, per concepire il terzo..Eppure proprio nelle nostra provincia esiste uno dei centri di eccellenza a livello nazionale. Siano stanche di infingimenti. Abbiamo deciso di intraprendere questo percorso sia per le omo sia per le eterosessuali: la legge impedisce la fecondazione assistita anche alle donne single. Abbiamo percepito la straordinaria umanità della Giudice e se alla base c’è quella non possono esserci discriminazioni che tengano“.

Tempi per la decisione della Consulta

Se stima che il tempo per avere una pronuncia sulla legittimità o meno della legge, che limita in questa maniera drastica, alle unioni dello stesso sesso e alle single, sarà di un anno e mezzo due anni.  E non sarà un percorso facile.  Ma la disparità di trattamento è assolutamente ingiustificabile di fronte alle norme della Costituzione italiana.

Facciamo un immenso augurio a queste DONNE CORAGGIOSE!

 

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