Fermo amministrativo

Il fermo amministrativo è un atto con il quale la pubblica amministrazione ti “blocca” temporaneamente la circolazione del veicolo a motore (auto, moto, pullman ecc) perché non hai pagato tasse, tributi o multe (sanzioni amministrativa). Quindi finché non hai estinto il debito non puoi utilizzare il bene, non puoi rottamarlo e ci sono limitazioni anche per la vendita. In questo modo si assicura la riscossione del credito.

A quali crediti si applica lil fermo amministrativo?

Ai seguenti:
– TASSE  (cioè denaro che dobbiamo versare allo Stato o ad altro Ente in cambio di servizi specifici es ospedali, strade..) es  IRPEF ICI TARI
– IMPOSTE (sono dei tributi imposti sempre dallo Stato che non corrispondono ad alcuna prestazione specifica svolta)  , IVA, Bollo dell’auto
– SANZIONI amministrative  es per infrazioni del Codice della Strada.
La riscossione del credito spetta all’Agenzia delle Entrate- Ente di Riscossione, ex Equitalia.

Come funziona

Non hai effettuato un pagamento dovuto allo Stato, ti notificano una cartella esattoriale: da questo momento hai 60 giorni di tempo per pagare il debito, altrimenti 120 giorni se il debito è inferiore a 1000 euro.
Se non lo fai,  lo Stato o l’Ente  che ha emesso la cartella può attivare la procedura del fermo amministrativo.
Ti arriva una comunicazione del mancato pagamento con notifica del fermo di uno dei veicoli a motore di tua proprietà.

Per tutti i debiti? No

Il fermo amministrativo non può essere disposto per debiti maggiori di  800,00 euro.
Più il debito aumenta, più aumentano i veicolo che possono essere oggetto di fermo amministrativo.
Così con un debito tra:
– 800 e 2.000 euro:  un veicolo;
– 2.000 e 10.000 euro: fino a un massimo  di10 veicoli;
– oltre i 10.000 euro: tutti i veicoli del debitore.

Conseguenze del fermo

Il veicolo sottoposto a fermo non può circolare, non può essere radiato dal PRA, esportato all’estero,demolito.
Dovrà rimanere fermo con le ganasce nel posto dove si trovava nel momento dell’avviso; o senza ganasce in un garage privato, o parcheggiato.
Se ti trovano alla guida le sanzioni sono salatissime intorno ai 1000,00 euro.
Puoi venderlo, o meglio svenderlo, successivamente all’iscrizione del fermo, in questo caso l’obbligazione passa all’acquirente, con le stesse conseguenza dette sopra.

Sanzioni in caso di circolazione

Art. 214 comma 8 del Codice della Strada: “Il soggetto che ha assunto la  custodia  il  quale,  durante  il periodo  in  cui  il  veicolo  e’  sottoposto   al   fermo, circola abusivamente con il veicolo stesso o consente che altri vi  circolino abusivamente e’ punito con la sanzione amministrativa  del  pagamento di una somma da euro 1.988 a euro 7.953“. La norma stabilisce anche le sanzioni accessorie della revoca della patene e confisca del veicolo.
Per cui devi pagare la sanzione,  e se provvedi entro 5 gg dall’elevazione hai uno sconto del 30%, ed  è rateizzabile. Significa che puoi richiedere, con  le dovute modalità, alle Forze dell’ordine che ti hanno fatto il verbale, di rateizzare l’importo.

Come togliere il fermo

L’unico modo per togliere il fermo è pagare quanto dovuto.
Lo puoi fare a rate, previa richiesta e successiva concessione
In determinate circostanza – ma qui ci vuole l’aiuto di un avvocato – puoi chiedere un provvedimento anticipatorio di utilizzo del mezzo (sospensione del fermo)  se hai iniziato a pagare le rate e se hai ragioni serie e urgenti da portare a sostegno dell’indefettibilità di uso del veicolo. 
Una volta saldato il debito il provvedimento decade automaticamente.
Ma sedevi rottamare il mezzo o venderlo a volte è necessario sollecitare l’ente a provvedere alla cancellazione, anche qui l’aiuto di un legale può fare la differenza.

Il ricorso

SI può presentare ricorso contro un fermo amministrativo se si reputa che le somme intimate non siano dovute. In questo caso NON devi pagare quanto richiesto.
Non è una materia facile e bisogna districarsi fra diverse competenze:
– giudice tributario in caso di debiti che riguardano tasse e imposte;
– giudice ordinario, competente, in caso di sanzioni per violazione del codice della strada o per debiti INPS

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