maternità: cosa cambierà? facciamo chiarezza

maternità: cosa cambierà? facciamo chiarezza maternità: cosa cambierà? facciamo chiarezza

MATERNITÀ

Maternità parliamo del congedo previsto per la donna, cioè del periodo di astensione obbligatorio dal lavoro prima e dopo il parto.
Il testo di legge lo prevede all’art 16 legge 8 marzo 2000, n.53.
Abbiamo visto anche come, una volta richiesto il congedo parentale sia obbligatorio utilizzarlo per stare con i figli leggi , pena anche il licenziamento.

Maternità l’ASSENZA OBBLIGATORIA

l’Art. 16 ci dice che:  E’ vietato adibire al lavoro le donne:
a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo quanto previsto all’articolo 20;
b) ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto;
c) durante i tre mesi dopo il parto;
d) durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta. Tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto.
Durante il periodo di assenza obbligatoria ( due mesi prime e tre dopo) la donna percepisce un’indennità economica in sostituzione della retribuzione.
Il diritto al congedo ed alla relativa indennità spettano anche in caso di adozione o affidamento di minori.

NOVITA’ PROPOSTE DAL GOVERNO

La legge di bilancio inserisce un nuovo comma art. 16:
1.1. In alternativa a quanto disposto dal comma 1, è riconosciuta alle lavoratrici la facoltà di astenersi dal lavoro esclusivamente dopo l’evento del parto entro i cinque mesi successivi allo stesso, a condizione che il medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato e il medico competente ai fini della prevenzione e tutela della salute nei luoghi di lavoro attestino che tale opzione non arrechi pregiudizio alla salute della gestante e del nascituro.
La donna può scegliere di prolungare la durata del lavoro. Per cui sarà necessaria una certificazione medica da depositare al datore di lavoro dove  il medico dichiarerà che non vi sono controindicazioni a che la donna prosegua il lavoro. In mancanza ci sarà la sospensione due mesi prima del previsto parto.
Se invece la donna lavora fino all’ottavo o al nono mese potrà godere delle sospensione per i 5 mesi successivi al parto.

BONUS BEBE’ 2019

Ricordo che il maxi emendamento prevede delle novità anche per i bebè e anche per il secondo figlio. Vi invito a leggere l’articolo che lo spiega nel dettaglio: leggi

Grazie di aver letto l’articolo! Siamo a vostra disposizione per qualunque ulteriore domanda o per seguirvi in questioni legate alla Famiglia e ai figli!

 

 

 

 

 

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