Sanatoria stranieri e lavori a nero

Sanatoria: colf, braccianti e badanti, grazie all’emergenza coronavirus, il Governo, con il Decreto Rilancio (19 maggio 2020, n. 34 ), prevede una procedura di regolarizzazione per migranti o lavoratori irregolari. Lo scopo è quello di garantire al Paese gli approvvigionamenti alimentari  e, dato che nei  lavori agricoli sono impiegate quasi esclusivamente maestranze straniere, spesso irregolari, è stata colta la palla al balzo per sostenere chi lavora.  Anche al fine di combattere  la piaga del caporalato  e garantire la tutela alla salute di fronte alla pandemia. La sanatoria è limitata a poche categorie di che prestavano già la loro opera o che voglio prestarla; il decreto attuativo è stato emanato il 27.5.2020, sotto riportato. Vediamo come fare nel concreto.

Sanatoria: le categorie interessate

Possono presentare la richiesta di regolarizzazione:
gli stranieri irregolari
lavoratori italiani non assunti (che lavorano in nero);
– lavoratori stranieri cittadini UE e Extra-UE (che lavorano in nero)
Solo in questi  settori lavorativi:
agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse (qui la tabella) ;
– assistenza a persona affetta da patologie o handicap
– lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Due diversi canali

Il decreto, all’art. 103 comma 1 e 2, prevede due diverse possibilità di sanatoria per i cittadini italiani o stranieri irregolari, sempre che si tratti di Colf,  Braccianti e Badanti.
Il PRIMO prevede la possibilità per il datore di lavoro di assumere
– uno straniero presente in Italia alla data dell’8 marzo 2020. Stranieri che assunto avrà automaticamente il permesso di soggiorno.
un cittadino italiano o straniero che lavora a nero; quindi una forma di regolarizzazione del lavoro.
Il SECONDO:
Gli stranieri, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, possono presentare domanda per ottenere un permesso temporaneo per la ricerca di lavoro della durata di sei mesi, valido solo in Italia.

PRIMO canale per datori di lavoro

Il primo comma stabilisce che i datori di lavoro possono presentare istanzaper concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri“.
Questa possibilità di sanatoria è riservata agli stranieri che sono stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici prima dell’8 marzo 2020, oppure devono aver soggiornato in Italia prima di questa data, in forza della dichiarazione di presenza, o documentazione con data certa rilasciata da organismi pubblici.
Il datore di lavoro che può presentare richiesta può essere italiano, o un cittadino di uno Stato membro dell’Unione Europea o uno straniero in possesso del permesso di soggiorno di lungo periodo (art. 9 d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 ).

SECONDO canale per il PROLUNGAMENTO del Permesso di Soggiorno

Il secondo comma  prevede un prolungamento del permesso di soggiorno finalizzato a cercare un nuovo impiego.
In questo caso, “i cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, possono richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di mesi sei dalla presentazione dell’istanza“.
Se entro il termine dei sei mesi il cittadino trova un lavoro, il permesso temporaneo verrà convertito in un regolare permesso di soggiorno per motivi di lavoro; questa la sanatoria.

Tempi, modalità e costi della sanatoria

L’istanza di cui ai commi 1 e 2 deve essere presentata dal 1° giugno al 15 luglio 2020, con le modalità stabilite con Decreto 27 maggio 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 137 del 29 maggio 2020.
Le richieste possono essere presentate presso:
l’INPS per i lavoratori italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione Europea,
– lo Sportello unico per l’immigrazione delle prefetture per i lavoratori stranieri di cui al comma 1, all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/, utilizzando il sistema di identificazione digitale SPID;
– la Questura locale per il rilascio dei premessi di soggiorno di cui al comma 2, presentando la domanda all’Ufficio Postale con l’apposito kit postale.
Prima di mandare la richiesta è richiesto un contributo forfettario di 500 euro per ciascun lavoratore, per il comma 1, e di 130 euro per il lavoratore di cui al comma 2.

Requisiti del datore di lavoro

I datori di lavoro devono essere cittadini italiani, cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o stranieri titolari di permesso di soggiorno UE di lungo periodo.
Per poter accedere alla procedura di emersione, il datore di lavoro (persona fisica, ente o società) deve possedere, per i settori produttivi agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse, un reddito imponibile minimo non inferiore a 30.000 euro. Per i settori del lavoro domestico o di assistenza alla persona, “il reddito imponibile del datore di lavoro non può essere inferiore a 20.000,00 euro annui in caso di nucleo familiare composto da un solo soggetto percettore di reddito, ovvero non inferiore a 27.000,00 euro annui in caso di nucleo familiare inteso come famiglia anagrafica composta da più soggetti conviventi”. Non si applica al datore di lavoro affetto da patologie o disabilità.

Cause ostative alla sanatoria

Non possono presentare domanda di sanatoria, i datori di lavoro condannati negli ultimi 5 anni per:
– favoreggiamento dell’immigrazione;
– irregolare;
– caporalato;
– occupazione illegale.
Per i lavoratori:
– espulsioni  per motivi di prevenzione o di terrorismo. Quindi le espulsioni amministrative diverse non sono ostative. Non sono ostativi i fogli di via;
– segnalazioni di non ammissione in altri Paesi Schenghen;
– segnalazione come soggetti pericolosi per l’ordine pubblico o la sicurezza pubblica;
– condanne anche non definitive per: reati per cui è previsto l’arresto in flagranza,  delitti contro la libertà personale, resti per stupefacenti, reati di favoreggiamento, immigrazione clandestina, reati di sfruttamento della, prostituzione.

Grazie di aver letto l’approfondimento

Abbiamo realizzato questo scritto per fornire informazioni a tutti coloro che vogliono regolarizzarsi attraverso questa straordinaria sanatoria.
Lo studio legale Bearzotti è aperto, ed a tua disposizione per fornire ogni consulenza in materia di immigrazione e tutela dei tuoi diritti.
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