separazione consensuale o giudiziale come scegliere?

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Separazione consensuale

Separazione consensuale o giudiziale come scegliere? Comunemente si usa il termine “SEPARAZIONE” tutte le volte che si scioglie una coppia. Ma il termine è usato correttamente solo se siamo legati da un vincolo riconosciuto dallo Stato: matrimonio o unione civile.  Inoltre la situazione ha ben altri connotati se oltre a separare la coppia ci sono dei figli.
La legge che tratta la separazione è L. 54 del 2006 vedi

SEPARAZIONE CONSENSUALE

La separazione può essere di due tipi: chiesta con ricorso al Giudice o effettuata dagli avvocati con la negoziazione assistita. La sostanza tra le due non cambia nel senso che il provvedimento che si ottiene ha la stessa identica validità. Quella davanti al giudice scotta il tempo della giustizia italiana e dipende da ufficio a ufficio. Attualmente a  Firenze, il Tribunale,  fissa la prima udienza a un anno dalla presentazione del ricorso.
Davanti agli avvocati, che può essere uno o due a seconda del desiderio dei coniugi, normalmente si conclude nell’ambito di un paio di mesi.

QUANDO e’ preferibile la consensuale?

SEMPRE viene da dire. Come in ogni situazione della vita se riesci a trovare un accordo è sempre la situazione preferibile; ma non è detto che sia l’ottimale. Come si dovrebbe fare la scelta? Negli accordi  difficilmente si ottiene tutto ciò che ci si prefigge. Ti consiglio  di fare una scala di priorità: una parte che contenga condizioni per te  irrinunciabili e altre che sei disponibile a modificare o a perdere.  E’ preferibile per Te sottoscrivere un accordo che contenga ciò che tu senti irrinunciabile; questo ti permetterà di non avere rimpianti e di non avercela con Te stessa. Un altro consiglio: non ci vuole mai fretta, anche se sei esasperata dalla situazione devi trovare (anche con aiuti esterni  es uno psicologo)  il modo di pazientare. Per mia esperienza chi vuole chiudere a tutti i costi poi si mangia le mani.

QUANDO GIUDIZIALE?

Quando hai deciso di separarti Ti consiglio  di fare una scala di priorità: di cui una parte che contenga condizioni per te  irrinunciabili e altre che sei disponibile a modificare o a perdere (come spiegavo sopra).
Si sceglie la separazione giudiziale  DOPO aver vagliato a fondo con un avvocato, che tratta diritto  “matrimoniale”,  la tua situazione e aver verificato che le condizioni per te irrinunciabili sono ottenibili davanti a un Tribunale.  Nessuno può darti la certezza assoluta che otterrai ciò che per te è fondamentale, ma una probabilità vicina al’80% sì. Questo perché rinunciare a quello che tu reputi importante, per il tuo futuro di persona sola, può essere un grave sbaglio.  Abbiamo trattato anche altri argomenti inerenti la separazione che possono interessarti: separazione con addebito per infedeltà. Posso chiedere i danni? e anche  SEPARAZIONE e accollo del mutuo della casa ancora  SEPARAZIONE pendente introduco DIVORZIO, cosa accade?

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