SMS OFFENSIVI e MINACCIOSI non siamo tenute a tollerare, meglio denunciare!

SMS OFFENSIVI e MINACCIOSI non siamo tenute a tollerare, meglio denunciare! SMS OFFENSIVI e MINACCIOSI non siamo tenute a tollerare, meglio denunciare!

SMS OFFENSIVI E MINACCIOSI

SMS offensivi: ancora donne molestaste da ex mariti /compagni/ fidanzati. Si riporta questa sentenza affinché le donne sappiano che non sono tenute a tollerare simili comportamenti e del pari affinché gli “EX” sappiano che la coscienza sociale sta  velocemente cambiando. Inviare messaggi brevi (SMS) al telefono con contenuti atti a offendere e minacciare integra il reato di molestie.

reato di molestie

Previsto all’art. 660 del codice penale Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero col mezzo del telefono, per petulanza o per altro biasimevole motivo, reca a taluno molestia o disturbo è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda fino a cinquecentosedici euro.
E’ un reato che  tutela la pubblica tranquillità. Noi tutti siamo persone che viviamo in un contesto sociale, se riceviamo delle molestie che ci provocano un turbamento individuale questo turbamento  si ripercuoterà nel nostro ambiente sociale, che verrà di riflesso turbato.

il fatto –  l’importanza della denuncia –

Un coniuge separato per spirito di vendetta, e con il preciso obiettivo di arrecare disturbo e sofferenza alla moglie, le aveva inviato molti sms  offensivi e  minacciosi. La donna ha denunciato i fatti.
Vorrei soffermarmi sullimportanza della denuncia. Chi viene offesa o minacciata non lasci correre; è davvero importante per sé stesse, per i nostri figli e per la Comunità tutta che si dia mano alla penna! E’ sufficiente andare dalle Forze dell’Ordine e sporgere denuncia; cioè raccontare i  fatti in maniera dettagliata  e nel caso di SMS stampando i messaggi ricevuti, così da allegarli alla denuncia.
Questo sforzo, questa presa di coraggio individuale cambierà il corso della storia italiana ove i  femminicidi sono una realtà insopportabile.

cassazione sent. n. 17442 del 18 APRILE 2018 

Il Supremo Collegio nella sentenza riportata precisa che l’art.660 cp è reato cd. plurioffensivo, cioè, come detto sopra, che tutela la salute pubblica.  Inoltre che,  il comportamento realizzato per mezzo del telefono, con l’invio di sms  aveva  interferito “sgradevolmente nella sfera privata della persona  ,comprensibilmente privata della possibilità di vivere una quotidianità serena, attesa l’invadenza e l’intromissione continua da parte dell’ex coniuge”.

elemento soggettivo del reato di molestia

I Giudici hanno ritenuto  che “ la consapevolezza e volontà dell’imputato di recare disturbo non è provata dalla reazione soggettiva della persona offesa, bensì dalla condotta stessa posta in essere, dalle caratteristiche che chiaramente rivelano una volontà finalizzata a creare disturbo al destinatario dei messaggi. 
Cioè, il tenore dei messaggi (gravemente offensivo) era tale da rivelare senza dubbio la volontà di creare disturbo alla quotidiana serenità della vittima;  senza necessità (per la consumazione del reato) di verificare se ciò si fosse effettivamente concretizzato nella donna.

DENUNCIARE

Questa sentenza oltre a sottolineare che ricevere turbamento alla quotidiana tranquillità – cui tutte abbiamo diritto – è un atto criminale, aggiunge che, se siamo davanti messaggi gravemente offensivi o minacciosi,  il reato si deve ritenere realizzato senza che sia necessario indagare sul turbamento individuale. Non è poca cosa, doversi esimere da spiegare di quanto, la lettura del messaggio, ci abbia fatto star male;  e quindi dover rivivere ancora quelle orribili sensazioni!

Lo studio offre consulenza in ogni ambito del diritto penale.

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