Truffa

Quando si può parlare di truffa?  Inganno, raggiro , imbroglio, fregatura, frode sono situazioni in cui possiamo imbatterci giornalmente. Le fake news sono degli imbrogli; così come le promesse di grandi guadagni in investimenti su piattaforme  on-line;  il contratto per le utenze che cela invece un maggior prezzo; pubblicazioni scientifiche che riportano analisi parziali e orientate a farci scegliere una cura; rispondere ad annunci ove si cheide informazioni e a nostra insaputa si accetta un contratto. Come fare per difendersi?

TRUFFA per il codice penale art. 640 CP

Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032.
La pena è della reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549: se il fatto è commesso a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o col pretesto di far esonerare taluno dal servizio militare; se il fatto è commesso ingenerando nella persona offesa il timore di un pericolo immaginario o l’erroneo convincimento di dovere eseguire un ordine dell’Autorità.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa, salvo che ricorra taluna delle circostanze previste dal capoverso precedente o un’altra circostanza aggravante.

ELEMENTI DELLA TRUFFA penalmente rilevante

Per aversi il reato di truffa ci vogliono molti elementi:
ARTIFIZI = creare una realtà esterna che invece non esiste  Es: se acquisti questi titoli guadagnerai il 1000% l’anno
o RAGGIRI = creare un falso convincimento nella vittima  Es: farsi convincere che un nostro caro è debitore di una somma
tali da INDURRE IN ERRORE cioè tali da far presa sul convincimento della persona tanto da influenzarla nella scelta da fare
tali da procurare un INGIUSTO PROFITTO con ALTRUI DANNO.
Profitto e danno devono conseguire da una disposizione patrimoniale, che il truffato “volontariamente” compie: La disposizione può essere sia  attiva= un pagamento che  negativa = rifiuto di pagamento; in entrambi i casi consegue una perdita economica per la vittima, con corrispondente  guadagno  per il truffatore.

Reddito di cittadinanza e truffa

Il reato di truffa nella sua forma aggravata può essere attuato anche contro lo Stato. E’ di questi giorni la notizia che molte famiglie chiedono una variazione all’anagrafe della residenza dei suoi componenti al fini di rientrare nei parametri richiesti dalla legge per l’erogazione del contributo statale. E’ un’ipotesi di Truffa?
Sì lo è, vediamo gli elementi:
– ARTIFIZI: dichiarare al Comune che un componente della famiglia si è trasferito altrove, così da dar vita a un nuovo nucleo familiare; quando invece non corrisponde al vero.
Questa falsa realtà INGENERA UN ERRORE nell’Ente che è indotto a credere che  esistano le condizioni previste dalla norma per l’erogazione del contributo. Con conseguente pagamento da parte dell’Ente del contributo (DANNO) a favore del soggetto richiedente (INGIUSTO PROFITTO).

Truffa ai danni dello Stato art. 640 bis leggi

Nell’ipotesi vista sopra si realizza la fattispecie prevista dal 640 bis trattandosi di contributi, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee.
Una recente  sentenza  della  Cassazione Penale, Sezioni Unite, 28 aprile 2017 n. 2066  dice che la malversazione (prendo un contributo pubblico per realizzare un qualcosa che poi non realizzo e mi intasco la somma) concorre con quello di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis cod. pen.)» Per cui in questo caso realizzo due reati  se, oltre a non realizzare quanto promesso, adopero artifizi o raggiri.

Contratti vari

I contratti sono il nostro comune modo di intrattenere rapporti con le altre persone, in ogni ambiente in cui viviamo. Godiamo di un’autonomia negoziale: cioè decidiamo cosa fare con il nostro patrimonio. Nella truffa contrattuale la vittima viene “costretta” ad accettare un accordo che in realtà non vuole affatto (falsa rappresentazione della realtà)  o “costretta” ad accettare condizioni totalmente diverse da quelle che vorrebbe grazie alla manipolazione altrui (falso convincimento).
Quando accettiamo ciò che poi si rivela un boomerang contro di noi, e comprendiamo di essere stati raggirati con perdita del nostro patrimonio, abbiamo il diritto di sporgere querela.

Acquisti on line

Ciò accade di frequente nei nostri acquisti on line: merce che non arriverà mai; merce che scopriamo avere  caratteristiche tali che non avremmo preso. Piattaforme di trading online, ove i guadagni sono conseguiti solo dalla piattaforma. Ove si realizzano gli elementi della truffa (sopra evidenziati) sappiate che si può denunciare e cercare di recuperare la perdita e avere un risarcimento!

Grazie di aver letto l’approfondimento

Abbiamo realizzato questo scritto per fornire informazioni e chi pensa di essere stato in qualche maniera truffata/o
Lo studio legale Bearzotti è a tua disposizione per fornire ogni consulenza in materia di tutela dei tuoi diritti.
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