VACCINI: la normativa, sanzioni e risarcimenti contro no vax

VACCINI: la normativa, sanzioni e risarcimenti contro no vax VACCINI: la normativa, sanzioni e risarcimenti contro no vax

Vaccini

Vaccini con questa parola intendiamo:  “preparati biologici, costituiti da microrganismi uccisi o attenuati, oppure da alcuni loro antigeni, o da sostanze prodotte dai microorganismi e rese sicure”. Definizione è offerta dall’Istituto Superiore di Sanità, (come quelle che seguono in corsivo). Per una panoramica sull’argomento si può vistare ISS

Come funzionano i vaccini

Una volta somministrati (per bocca, per iniezione) i  vaccini simulano il primo contatto con l’agente infettivo evocando una risposta immunologica (immunità umorale e cellulare) simile a quella causata dall’infezione naturale, senza però causare la malattia e le sue complicanze.
Per  meglio comprendere: quando riceviamo un vaccino il nostro corpo reagisce contro il principio che ci hanno somministrato, al pari di come reagirebbe al virus in caso di contagio. Però a differenza del Virus:
1) non si manifesta in noi la malattia
2) non sviluppiamo le complicanze a questa associate.
Il nostro corpo ricorderà il contagio (memoria immunologica) e risponderà velocemente nel caso in cui venissimo attaccati dal Virus.
Senza le vaccinazioni, il nostro corpo può impiegare anche due settimane di tempo per produrre una quantità di anticorpi sufficiente a contrastare l’invasore. Un intervallo di tempo durante il quale il microrganismo può causare danni al nostro organismo. Danni tra i quali la morte

vaccini obbligatori: legge-31-luglio-2017-n-119

Prevedono gli articoli 1, 1 bis e 1 ter: “i minori di eta’ compresa tra zero e sedici anni e per tutti i minori stranieri non accompagnati sono obbligatorie e gratuite questa vaccinazioni
1 anti-poliomielitica;
2 anti-difterica;
3 anti-tetanica;
4 anti-epatite B;
5 anti-pertosse;
6 anti-Haemophilus influenzae tipo b
7 anti-morbillo;
8 anti-rosolia; 
9 anti-parotite;
10 anti-varicella

Vaccinazioni consigliate art 1 quater

Per i minori di eta’ compresa tra zero e sedici anni, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ASSICURANO  l’offerta attiva e gratuita, in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, delle vaccinazioni di seguito indicate:
a) anti-meningococcica B;
b) anti-meningococcica C;
c) anti-pneumococcica;
d) anti-rotavirus
In TOSCANA data l’elevata incidenza di casi di meningite, in questi ultimi anni, sono stati richiamati tutti i ragazzi e gli adulti cd “a rischio” 

VIOLAZIONI all’obbligo vaccinale

La legge 119 del 2017 prevede al comma 4 che, in caso di inosservanza, cioè nel caso in cui, coloro che hanno la responsabilità sui minori,  non provvedono a far loro somministrare i vaccini::
1) CONVOCAZIONE dalla ASL territorialmente competente per un colloquio informativo sulle vaccinazioni e per sollecitarne l’effettuazione;
2) in caso di persistente rifiuto a somministrare i vaccini obbligatori (vedi spora) la comminatoria della sanzione amministrativa pecuniaria, che va da euro 100,00 a euro 500,00.

NO VAX

Sono stati così definiti:  i no-vax sono in qualche modo l’opposto di tutto quello che la filosofia occidentale ha prodotto dai tempi (almeno) di Cartesio e fino all’esistenzialismo.
Tutti noi siamo quello che scegliamo di essere. Ma la nostra libertà di scelta avviene in un contesto sociale, in una situazione in cui c’è sempre come riferimento e relazione l’Altro
(da L’Espresso di  WLODEK GOLDKORN del 12.7.2017)
Il punto è proprio l’altro! Gli altri sono i bambini e le bambine che frequentano la stessa classe, scuola, palestra, parco giochi, ludoteca, biblioteca, che salgono sul bus o sul treno dei figli dei non vax.

Circolare ministeri salute e istruzione

In una situazione politica particolare, come quella che stiamo vivendo ( agosto 2018) retta da un contratto di governo tra due forze antagoniste (M5S e Estrema Destra) si inserisce anche la Salute.
Il Governo ha già dichiarato che ci sarà una DISCONTINUITÀ’ con il precedente Governo.
In tal senso “vorrebbe” muoversi la circolare del luglio scorso, allegata al titolo .
In poche parole: in Italia ci sono ancora alcune Regioni che non hanno trasmesso all‘anagrafe nazionale vaccini – nella quale sono registrati i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione, e le vaccinazioni eseguite- i dati.; altre che non hanno ancora completato l’anagrafe regionale.
In realtà le regioni mancanti sono pochissime. Stante la mancanza dei dati comunicati dalle Regioni è ammessa l’autocertificazione, da parte degli obbligati, di aver dato corso all’obbligo di vaccinazione. Detta autocertificazione  viene prorogata  al 10 luglio 2018, e anche dopo nei casi di iscrizione successiva a tale data.

CIRCOLARE CRITICHE

La Circolare  ha sollevato l’ira del modo scientifico, dei presidi e delle persone comuni contro la cd PROROGA dell’AUTOCERTIFICAZIONE.
Da cittadine e cittadini non si comprende come, coloro che ci governano, e nello specifico la ministra alla salute,  possano tentare di eludere un obbligo di legge. Obbligo diretto a tutelare il diritto alla salute, collegato alla somministrazione dei vaccini obbligatori.
La notizie positiva è che la CIRCOLARE NON E’ VINCOLANTE vediamo perché!.

la leGge è fonte di diritto superiore alla circolare

Il Diritto alla Salute è garantito dalla Costituzione all’art. 32  “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.
Le legge che impone l’obbligo vaccinale è, come sopra detto,  119 del 2017 cd “Lorenzin” (fonte primaria)  e SICURAMENTE non può essere disapplicata da una circolare (fonte secondaria). Significa che, la circolare di cui sopra, NON può in alcun modo eludere o modificare l’obbligo imposto per legge.
L’incredibile ignoranza giuridica, dei firmatari della Circolare, ha causato molta confusione tra i cittadini.
Come sappiamo sono insorti gli scienziati, gli immunologi, fino a i dirigenti scolastici e i presidi, nonché la maggioranza  dell’opinione pubblica.

DIETROFRONT decreto mille proroghe

In ultimo, ieri 5 settembre 2018 il Governo ha “tentato” di eludere l’obbligo vaccinale con un  emendamento contenuto nel Decreto Milleproroghe, ma a fronte delle critiche ricevute , ha poi dovuto introdurre (sempre nel decreto Mille proroghe)  una modifica che rendesse inefficace l’emendamento detto. Infine oggi 6 settembre il Governo ha incredibilmente presentato un nuovo emendamento, che inserisce la possibilità di presentare un’autocertificazione fino al 10 di marzo 2019.  Pertanto, ad oggi, l’obbligo imposto dalla legge Lorenzin  permane e resterà cogente fintantoché il decreto Milleproroghe non  entrerà in vigore;  ne verrà data notizia ufficiale a mezzo dei media.

Perche tanta diffidenza sui vaccini?

È dovuto intervenire il Presidente della Repubblica dichiarando “sbaglia chi diffida della scienza”.
E qui si paga lo scotto di avere una scuola che insegna troppo poco, da decenni, l’abbandono prematuro degli studi, lo  scarso accesso all’istruzione superiore. Tutto ciò comporta, tra le tante cose anche:
– essere governati da persone che brillano di ignoranza, come ci dimostra questa  circostanza;
– avere una parte della popolazione che, con grande leggerezza,  diffida della scienza  e degli scienziati, mettendo a rischio di morte i propri figli e i figli degli altri. Settimanalmente vengono pubblicati articoli di bambini deceduti a seguito di contagio per malattie che rientrano all’interno dei 10 vaccini obbligatori!

RISCHIO di risarcimento per i genitori NO VAX

Se c’è un obbligo di legge, a vaccinare i figli,  cosa può accadere  a coloro che non adempiono?
1) Sono possibili  soggetti passivi  delle sanzioni previste dalla legge Lorenzin;
2) sono possibili soggetti passivi di richieste di risarcimento danni  da parte di genitori di figli infettati.
Mi spiego meglio, se decido di non vaccinare mia figlia e questa contrae una malattia infettiva, che  a sua volta contagia altre bambine/i che per età, per cause personali  (allergia ai vaccini, alcune  immunodeficienze congenite, trattamenti chemioterapici e radioterapici..) NON possono vaccinarsi,  potrò essere chiamato a risarcire il danno prodotto.
Danno che riguarda la durata della malattia e/o conseguenze nefaste derivanti dalla malattia, le necessità di cure e di sostegno al minore.
Ciò secondo il principio generale del NEMIN LEADERE  e dell’obbligo specifico di legge a vaccinare.
Questo perché nel diritto alla salute c’è il diritto di godere anche dell’ “immunità di gregge” per tutte/i quelli che, per ragioni di salute, non possono vaccinarsi.
Così come c’è il diritto ad altre forme di sostegno sociale: diritto ai permessi per maternità, diritto alla disoccupazione ecc…

Lo Studio è a disposizione per fornire assistenza e informazioni dettagliate.

Grazie per aver letto l’articolo!

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